Il melograno e il sorbo


Martedì, 18 Settembre 2018

 Ho scritto questo racconto presa dai ricordi, scorci di vita raccontati con emozione...
buon pomeriggio!

foto dal web

Il melograno e il sorbo… l’amore per la dolce e malinconica stagione autunnale mi riporta ad antiche rimembranze. La melagrana succosa, dolce e aspra assieme, con i suoi sanguigni chicchi andava ad adornare rustiche ceste di frutta adagiate, trionfanti, su tavoli e vecchie madie, portafortuna dicevano, i suoi chicchi straripanti regalano abbondanza, amore, fecondità; ed io bambina pensavo che la melagrana era un così bel frutto e che quei rossi sgargianti chicchi sembravano rubini incastonati, stretti e giocondi, chissà, magari ci potevo anche giocare. Il sorbo, antico frutto d’autunno, selvatico e un po’ dimenticato, dolce e polposo che nella mia casa di bambina attendeva sospeso in veranda avvolto in ambrati grappoli; assieme al melone d’inverno giaceva e attendeva, inerme, il suo tempo perché fosse della giusta dolcezza da poterne apprezzare il nettare. “Assaggia!” mi invitava all’assaggio mio padre conoscendone la polpa morbida e saporita: “assaggia, senti che buono”! Ed io, curiosa, ne gustai una bacca, una e poi un’ altra ancora di quel frutto strano che poco conoscevo e che il vicino o forse la signora Genoveffa, che vendeva l’olio, ci aveva portato, questo non lo ricordo. Non certo si ripeteranno tali emozioni ma, qualora tornassero alla mente, come ora, saranno dolci, care e nitide rimembranze.


Imma D.

Un abbraccio!💜


Storie di grembiulini, girotondi e lumachine...

Martedì, 10 Luglio 2018


C’era una volta…


... una piccola. dolce ed esile bambina dai teneri occhi color nocciola e lunghi capelli castani le cui onde, al sole, risplendevano di riflessi ramati; il suo sguardo era dolce e il suo sorriso incredibilmente tenero. La dolce bambina ogni buondì si recava allegra all'asilo accompagnata, talvolta dalla sua mamma, talvolta dal suo nonnino, entrambe l'amavano di un amore immenso. Nell'ora della merenda, le maestre dell'asilo, accompagnavano i gioiosi bambini a giocare al parco che si trovava sul retro della scuola.
Un giorno, tra un girotondo e l'altro, la dolce bambina dagli occhi nocciola, cominciò a frugare curiosa tra l'erba e, incredula e felice, trovò piccole, fragili e inermi lumachine che pensò bene di conservare nelle tasche del suo grembiulino, un grembiulino color rosa confetto a piccoli e bianchi quadretti.
A casa, l'affaccendata mamma, al rientro della sua creatura dopo l'intensa giornata di giochi e scuola, aveva premura di tenere sempre pulito e profumato di fresco bucato l'adorabile grembiulino rosa confetto. Così, anche quel giorno, ignara del contenuto, si apprestò a svuotarne le tasche per consentirne il lavaggio, ma trovò la tenera sorpresa: piccole, simpatiche lumachine giacevano dormienti sul fondo della tasca. Da quel dì, la mamma della dolce fanciulla capì che la sua bambina amava le lumache perché ogni giorno ne portava in tasca sempre di nuove ad aggiungersi alla numerosa famigliola.

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  Di questa simpatica stoffa riciclata vi ho accennato qualcosa qui, avrete ormai capito la sua provenienza e che la dolce fanciulla in questione è mia figlia... 


                                                                                             





...custodisco ancora gelosamente i suoi tanti grembiulini dell'asilo ma uno di essi era decisamente rovinato, peccato però buttarlo...     













...così, armata di buona volontà e amore,
  ne ho ricavato un romantico cuscino che ho cucito e adornato interamente a mano...

 ...ed ecco il nuovo look...



...un ritorno a nuova vita, la tasca è ancora lì, come potevo eliminarla… non contiene più le lumachine ma tanti, dolcissimi ricordi.
Un abbraccio!💗

Imma



Come il colore del grano...

Mercoledì 4 Luglio 2018

Ciao!

foto dal web

Sono sempre stata un tipo romantico, fin da ragazza, ma senza eccessi. Mi piaceva uno stile particolare che non sempre potevo esternare attraverso un modo di vestire, perché frenata dalla paura delle critiche da parte di persone con scarsa conoscenza di uno stile così particolare tra il romantico e il bucolico. Per fare un esempio, tempo fa, e sto parlando di un tempo lontano poiché ero sposata da pochi anni, mi feci cucire da mia suocera (che è sarta) una casacca color beige, come il colore del grano, con una particolare stoffa in merletto. Adoravo quella tunica che avevo fatto cucire su misura per me, era proprio come la volevo e la indossai per andare fuori a cena a festeggiate i miei primi 5 anni di matrimonio, una cena romantica solo con mio marito, un traguardo importante le nostre nozze di seta e un‘occasione speciale per indossare la mia romantica casacca. L’indomani, raccontando della bellissima serata, venne fuori che qualcuno definì il mio abbigliamento “adatto a tendaggi” affermando, in modo poco elegante, che quella sera indossavo una tenda. E’ chiaro che ognuno ha i suoi gusti ed è libero di esprimere opinioni ma erano proprio questi giudizi (o pregiudizi?) che frenavano la mia voglia di esternare ed esprimere le mie idee che non riguardavano solo l’abbigliamento ma uno stile di vita in sé.

foto dal web

Con gli anni le cose cambiano, si cresce, si matura, si acquista forza e consapevolezza e ad oggi quello stile romantico, in veste un po’ country, fa parte della mia vita, affermandosi nelle cose che creo, nell’arredamento della mia casa, nelle cose che cucino e nella mia quotidianità, non da tutti apprezzato, ma mi piace così!

Un abbraccio!💜
Imma